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Il pianeta dominante: Mercurio

Mercurio, nel segno della Vergine, assume la caratteristica dominante di tutte le figure della Vergine, cioè quella dell’intelligenza ricettiva, che concepisce e trasmette la luce che trasmuta e apre la via verso le regioni superiori dello spirito. I nativi della Vergine, sotto l’influsso di Mercurio, possono dividersi in tre gruppi: medi, inferiori, superiori. Loro tratti comuni sono l’attivismo, l’intelligenza, il senso pratico. Quanto al livello morale dipenderà dal loro orientamento. L’attivismo costante è in parte causato dalla tensione verso l’“altro”, che si esercita subconsciamente come effetto della ricerca dell’ideale.

Il segno della Vergine è come tormentato da un’inquietudine di miglioramento che, non potendo esprimersi convenientemente nei tipi ancora troppo dominati dalla Terra, si manifesta con un bisogno irresistibile di agire, che diviene a volte virulento e può condurre fino alla psicosi, e anche con una preoccupazione estrema, esagerata, per i dettagli di esecuzione. L’intelligenza, che è facoltà di questo segno, si sviluppa soprattutto dal punto di vista materiale, razionale e analitico. L’analisi occupa un posto importante nel processo della conoscenza. Essa seziona per conoscere le parti e per andare a fondo delle cose. Il tipo medio della Vergine è caratterizzato dall’attività realizzatrice, è un buon intermediario, sa servire i propri interessi e quelli altrui. I suoi mezzi d’azione si basano sul discernimento, il ragionamento. Il tipo inferiore non è meno attivo, ma traduce la sua diplomazia in scaltrezza, la prudenza in ipocrisia. Si sviluppa la tendenza all’intrigo, alla gelosia, all’adulazione. Copre di falsa ingenuità le situazioni più equivoche, ha senso d’opportunismo. Quando l’intelligenza è poco sviluppata, il soggetto si chiude nei dettagli di un’esistenza mediocre, consacrata alle personali manie. Questi soggetti fanno della loro impotenza una virtù aggressiva.

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