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Il Leone: lavoro e salute

L’ambiente di lavoro per il Leone è un palcoscenico dove egli afferma la propria personalità; amando il prestigio, naturalmente, si distingue dagli altri e mette a frutto tutte le sue capacità e i suoi talenti, con l’ambizione che questi siano riconosciuti. Gli si addicono tutte le attività che richiedono senso organizzativo, predisposizione ai contatti. Il Leone è molto eloquente. Può riuscire in qualsiasi campo, grazie all’innata capacità di volgere ogni situazione a proprio vantaggio e purché ci sia la possibilità di carriera. Gli uomini e le donne del Leone possono diventare ottimi medici o infermieri, e bravi politici.

Sì, anche questo essere regale ha i suoi punti deboli, di cui non ama sentir parlare peraltro. Tuttavia esistono anche se sul piano della salute, questo segno gode di un’ottima reputazione. Essendo in relazione con il Sole, astro che dà vita, di solito la costituzione è robusta, equilibrata e resistente. Il segno del Leone è in rapporto analogico con il cuore, muscolo che distribuisce il sangue in ogni punto dell’organismo e presiede a tutti i tessuti e organi che sono in rapporto con la circolazione. Da qui si può comprendere la sua predisposizione cardiovascolare a degenerare in disordini circolatori. Anche la vista fa parte dei suoi punti deboli, così come gli eritemi solari e le scottature. Come il segno dell’Ariete, anche il Leone è predisposto a fasi acute, intense, con punte febbrili elevate, cosa che abbrevia l’evoluzione della malattia. L’influenza leonina si estende anche all’occhio destro, alla schiena, alla colonna vertebrale. Pertanto si possono dare scoliosi, mal di schiena, malattie delle vertebre dorsali o, a seguito di pericolose cadute, paralisi del midollo spinale. A tutto ciò va aggiunta la tendenza agli eccessi, che caratterizza i nativi e i segni di Fuoco in generale. Vi è la predisposizione a sprecare le proprie energie, a danneggiare il fisico. Il nativo Leone dovrebbe invece tenere un grande equilibrio nell’alimentazione che, specie nell’età matura, dovrebbe essere semplice e frugale. Si salva dalle malattie psicosomatiche che affliggono tanti altri segni, perché è psichicamente forte.
Di solito gode di buona salute fino a oltre i quarantanni. Dopo occorre fare prevenzione, e questa è una cosa che fa malvolentieri, poiché qualsiasi tipo di restrizione lo intristisce e lo deprime. Anatomicamente questo segno governa la funzionalità cardiaca, la spina dorsale, l’avambraccio sino al polso compreso. Nel suo segno vi sono corrispondenze con lo stomaco e con il pancreas. Verso la fine del segno esistono corrispondenze con il fegato. È inoltre in relazione con la sesta, la settima e l’ottava vertebra toracica. L’inizio del segno corrisponde alla pleura.
Il suo sale minerale è il fosfato di magnesio, la cui funzione nell’organismo è quella di aiutare il funzionamento del sistema nervoso, d’irrobustire i muscoli e la struttura ossea, di facilitare la formazione dell’albumina (sostanza proteica con azione fluidificante nel sangue). Quando esiste una carenza lieve della suddetta sostanza, il soggetto soffre di tic alle palpebre, di crampi ai piedi e alle gambe (dovuti a contrazione dei muscoli), di scatti nervosi e di crisi di pianto immotivato. Le fonti alimentari da cui può attingere questo importante sale minerale sono: cipolle, cetrioli, lattuga, mele, susine, mirtilli, noci.

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