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L'Ariete e l'amore

Questo nativo mette in primo piano i verbi: vivere, amare, agire. Istintivo e impulsivo, tende a non vivere di illusioni, ma va incontro alla realtà. In amore l’Ariete non conosce le mezze misure: o ama o non ama. Non si perde in tortuosi cerebralismi, non sopporta i legami nascosti o multipli. Bisogna tuttavia anche sfatare la diceria che vuole il focoso Ariete la belva che si getta sulla preda. Primario sì, primitivo meno. Il nativo è conscio della propria fragilità interiore e questo lo frena, lo porta a temporeggiare per studiare il partner, per essere sicuro al momento in cui sferrerà l’attacco.
Non ama il partner che lo insegue (la preda facile), né quello che sfugge ripetutamente. Evita il partner soffocante, come quello che gli fa pesare la propria superiorità. Il nativo rimane primario nella sua azione, vuole essere lui a fare il primo passo. Più importante per lui è la conquista, più lungo sarà il tempo che impiegherà ad avvicinarsi. La sua emotività può tradirlo quando i sentimenti sono profondi. Dal momento in cui la scelta è fatta, il partner dovrà condividere con lui ogni esperienza di vita; alle volte dovrà accollarsene il peso.

Una volta effettuata la scelta, l’Ariete si accosta all’amore con la stessa irruenza con cui affronterebbe una battaglia, con l’aggressività e la volontà di conquista di cui dispone. La ricerca di avventura fa del nativo un soggetto che punta più sulla quantità che sulla qualità dei sentimenti. Spesso non approfondisce una conoscenza, un affetto, un amore. Conquista e passa oltre. L’amore è tante volte rifugio da una insicurezza di base; diviene allora corollario alla conquista, alla personalità, ossia porto sicuro e soluzione al senso di solitudine che il nativo rifugge.
Per i nativi sia l’amore che il sesso sono il banco di prova per affermare la loro capacità di dominio. Anche in amore emerge quel candido egoismo infantile che li rende fragili, ma spesso non partecipi. Il pianeta Venere nel segno dell’Ariete dà indicazioni simili a quelle finora trattate. In particolare, in un tema femminile, la nativa sarà capace di grandi passioni, un po’ meno di tenerezza, e tutta la sua vita sarà caratterizzata da sentimenti vissuti “alla grande”. Esiste anche la possibilità che Venere in Ariete porti a una sublimazione della forte passione che agita questi nativi. Il nativo con Venere in Ariete sarà attratto da donne di questo segno, ma, in generale, sentirà il fascino di donne emancipate e anticonformiste. La presenza di Venere nel segno dove già risiede la Luna non fa che rafforzare un’emotività tesa, ma, per contro, accresce anche l’insicurezza interiore, quel bisogno profondo di tenerezza che non approda mai in superficie, ma che esiste.
Una posizione, in particolare, è interessante: Mercurio nel segno dell’Ariete. Il pianeta dell’intelletto, della comunicazione, in un segno così improntato al movimento sia fisico che mentale, regala anzitutto capacità d’affermazione. L’intelligenza risulta rapida, intuitiva, le energie psichiche sollecitate. La capacità di espressione è accentuata, sia al maschile che al femminile; l’intuizione è spinta al massimo. Anche l’oratoria diviene importante e risulta un efficace mezzo di persuasione. Viene incentivato, naturalmente, anche il gusto della polemica e spesso è faticoso tenere testa a questi nativi. Un Mercurio in Ariete è, dunque, per i nativi garanzia di vivacità, di capacità di movimento e può regalare anche un coraggio intellettuale non indifferente. Collocato in quadro natale armonico risulta stimolante; se esistono disarmonie può portare all’imprudenza e, talvolta, all’autolesionismo. Come è stato accennato, la natura dinamica del segno si riflette, naturalmente, anche nella donna Ariete, che tenderà ad avere una personalità indipendente, dagli improvvisi entusiasmi, riuscendo a esercitare la sua influenza soprattutto su uomini dal carattere debole.
Tende ad assumere verso di loro un atteggiamento protettivo e spesso dietro a un successo societario maschile vi è una partner Ariete. Ma il suo ideale è diverso, perché preferisce il partner a cui potersi “appoggiare”. Tuttavia, tra due forti, non può essere duraturo un legame basato su posizioni di tal genere e spesso con la stessa passionalità con cui è iniziato, il rapporto s’incrina.

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