Ariete.png

L'uomo Cancro

Si ritrovano note di immaturità nella psicologia dell’uomo Cancro che tende a proporsi capricciosamente quando vuole conquistare qualcosa, o a ricorrere all’arma del vittimismo, o, ancora, a mostrarsi suadente e dolce. Psicologia complessa, ma, in fondo, lineare, una volta compresi i suoi meccanismi. In lui si agita una profonda e indistinta malinconia, che si esprime nella nostalgia di un passato prossimo (il passato della vita attuale) mentre, inconsciamente, le malinconie risalgono a ricordi inconsci, risalenti a stadi di vita diversi, non necessariamente migliori. Nelle questioni affettive è tenero, premuroso, affettuoso. Vi è spesso devozione verso la partner e la gelosia fa parte del carattere. Questa va controllata.

L’uomo Cancro è un po’ Edipo, un po’ Narciso. Il primo per l’evidente riferimento al complesso individuato da Freud, e che vede al suo centro la complessa dinamica dei rapporti tra madre e figlio (tanto che il nativo ricerca spesso nella partner una figura materna); il secondo per il legame che il temperamento cancerino ha con l’immagine di se stesso, che contempla continuamente in un processo di introversione.
È tendenzialmente un conservatore e un tradizionalista; dà grande importanza ai ricordi. La sostanza tradizionalista del suo carattere è determinata dall’incapacità di staccarsi da ciò che gli è diventato caro, per qualche motivo, perché legato a un ricordo o a un avvenimento. Questa inclinazione si riflette anche nell’attività professionale, perché, diffidente davanti al progresso, frena le sue possibilità di accrescimento e si ostina a guardare indietro. Vive rimuginando le esperienze già vissute, rendendo difficile il suo inserimento nel campo del lavoro; non mostra adattabilità, è suscettibile e poco sottomesso. La tenacia lo può aiutare, nel tempo, a scoprire le proprie energie sommerse. In quel momento, pur esitando ad agire e ad affrontare la realtà, una volta presa una decisione, procederà senza ripensamenti lasciandosi guidare dall’istinto.
L’uomo Cancro ama i viaggi, specie in gioventù, mentre questo interesse cala nella seconda parte della vita. Sul piano fisico data la sua proverbiale pigrizia, può tendere alla pinguedine. Come padre, è affettuoso, spesso è convinto di essere un genitore perfetto. Sente la paternità in modo viscerale, emotivo, immediato. Può soffrire, durante il parto, come la compagna. Tuttavia, non si rivela in seguito un padre portato a dare una mano nelle faccende pratiche del figlio. Sente più vicino a sé una figlia femmina, la avverte maggiormente disponibile al suo affetto. È possessivo e geloso, può divenire invadente nella vita dei figli, e richiede da loro uguali sentimenti. L’età della socializzazione dei figli diviene un piccolo tormento: gli è difficile accettare positivamente le loro amicizie, come pure l’interesse che essi dimostrano per argomenti che esulano dal contesto familiare. Di solito l’intesa è maggiore con figli Cancro.

Leggi anche: