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Il pianeta dominante: Saturno

Saturno è il terzo pianeta esterno, la sua distanza dal Sole è di circa 1428 milioni di chilometri. Ha tre anelli concentrici nebulosi che lo circondano sul piano equatoriale, e si ritiene siano composti di ghiaccio e neve. Di Saturno si conoscono dieci satelliti. Il maggiore ha nome Titano.
È il principio del destino e della coscienza. È il simbolo delle prove che ognuno di noi deve affrontare. La sua azione è restrittiva, a volte castrante sul piano psicologico. È rappresentato come il vecchio curvo, con in mano la falce. Ma Saturno è anche saggezza, maturità, razionalità, misura, freddezza nel comportamento, solitudine che ognuno vive, sacrificio, grandi prove esistenziali, conquista lenta e sofferta.

La sua posizione prima e i transiti poi sono importanti in un quadro natale, anzitutto perché segnano le tappe incisive della vita, appuntamenti fissi che bisognerebbe saper riconoscere per bene intendere. La sua orbita è di circa ventinove anni. Tra i ventisette anni e i trentadue si subisce il primo passaggio importante di Saturno; conviene usare il verbo subire, poiché il passaggio spesso coglie impreparati, e si reagisce in modo errato alla prima grossa prova che la vita presenta (questo può avvenire su livelli differenti). In questo modo si commette qualche errore di ricezione e i primi passi nell’incombente maturità possono condizionare l’evoluzione futura.
Il pianeta esprime anche la sterilità e l’impotenza sia sul piano fisico che psicologico, la mancanza di energie vitali. È l’astro freddo, impietoso: splende di luce bianca che toglie le illusioni, le certezze, le cose acquisite insegnando la rinuncia; esso spoglia e riconduce all’essenza originaria. È il pianeta che rafforza la ragione, la logica, il concreto. In particolare, aspetti di Saturno con la Luna o con Giove possono produrre, a volte, stati di bulimia, cioè un bisogno passivo d’amore in generale, materno in particolare, e questo attiva la necessità di assumere cibo all’eccesso, di vivere senza regole; per contro, può produrre anoressia dove esiste un bisogno attivo di figura materna. Non si mangia più se non è la madre o un surrogato di madre a offrire il cibo di vita. In questo caso, si può giungere anche a punte pericolose, Saturno crea disperazione, insensibilità, ascetismo, scetticismo. Saturno è pianeta di Terra, è anche governatore “notturno” del segno dell’Acquario. Esistono governatori “diurni” e governatori “notturni”. Il che significa che il governatore “diurno” conferisce un’impronta d’estroversione alle qualità e ai difetti del soggetto, mentre il governatore “notturno”, senza nulla togliere alle qualità, le interiorizza e ne fa delle doti nascoste.
Saturno rappresenta il concetto di cristallizzazione, condensazione, di cronicizzazione. È anche la saggezza, la vecchiaia, la misura, la censura, il controllo. Tutto quello che giunge attraverso Saturno, giunge con molta fatica, con sacrifici e rinunce. Avere un Saturno importante nel proprio tema di nascita, significa avere una croce da portare, ma anche poter raggiungere vertici di crescita spirituale non comune. Esso dona infatti maturità attraverso le prove e le sofferenze. Dona, nella senescenza, la serenità. Sul piano sociale rappresenta la figura del padre, dell’istitutore severo, del vecchio maestro, dell’eremita. Chi porta Saturno nel tema con aspetti importanti tende a soffocare i sentimenti, a programmare molto, ad essere severo con se stesso e con gli altri, a isolarsi, talvolta a scegliere il celibato.

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